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August 05 BASTA CAZZATE! Rivolta Generazionale!!!
Azione Giovani lancia il manifesto di “Rivolta generazionale per il diritto al futuro”: un appello trasversale aperto a tutte le organizzazioni giovanili di partito e non, per rivendicare il diritto al domani. May 22 CATANIA-GELAGRANDE MOBILITAZIONE DI AZIONE GIOVANI PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA CATANIA-GELA
April 13 PETIZIONE DI RACCOLTA FIRMEFermiamo la mutilazione genitale femminile!!! ![]() Sarà presentata dal Gruppo AN al Parlamento Europeo una raccolta di firme, affinché su tutto
il territorio dell’Unione Europea sia assolutamente proibito ogni tipo
di Mutilazione Genitale Femminile, compresa l’infibulazione soft
(puntura alternativa) in quanto nuovo strumento di violenza fisica e
psichica sulle bambine e marchio indelebile della loro sottomissione. er la raccolta delle firme, si prega di stampare, fotocopiare e far
compilare ai firmatari gli appositi spazi. Se possibile anticipare via
fax i moduli compilati al Fax +39 02 796175. E’ invece tassativo
inviarli via posta (possibilmente celere) in quanto si possono
presentare solo le copie originali all’indirizzo: On.Cristiana
Muscardini Via Pasquale Sottocorno 5 20129 Milano Prima si raccolgono
le firme e prima questo provvedimento vedrà la luce. Scarica File. April 01 Blitz per ricordare Giovanni Paolo IIAZIONE GIOVANI RAMACCA RICORDA PAPA GIOVANNI PAOLO II
Domenica 1 aprile 2007 un gruppo di militanti di AZIONE GIOVANI RAMACCA hanno affisso uno striscione nella scalinata adiacente la Chiesa San Giuseppe di Ramacca per ricordare PAPA GIOVANNI PAOLO II a due anni dalla sua morte avvenuta il 2 aprile 2005.
Intanto, a due anni dalla scomparsa di Karol Wojtyla, Giorgia Meloni, presidente nazionale di AG e vicepresidente della Camera dei Deputati dichiara in una nota: “Giovanni Paolo II ha smentito il luogo comune del 'politicamente corretto' che vorrebbe i giovani solo ‘droga, sesso e rock and roll’, dimostrando che i valori spirituali, trasmessi ed incarnati nel modo giusto sono in grado di superare l’indifferenza e il relativismo che oggi colpisce le nuove generazioni. A testimoniarlo sono quelle giornate mondiali della gioventù capaci di muovere milioni di ragazzi, che hanno risposto all’appello di un Papa che credeva nelle giovani generazioni. Per questo il suo ricordo è ancora vivo nel cuore di chi lo considera grande sia come Pontefice che come uomo. March 22 AIUTIAMOLO!!!URGENTE ![]() Bimbo di 17 mesi necessita sangue gruppo B+ per forma di leucemia
fulminante. Telefono al mayer 055 56621 per Riccardo C. March 21 PRENDIAMOCI I NOSTRI SPAZIVIAGGIO NEL MONDO DEI CENTRI SOCIALI
Occupazioni di sinistra e di Destra, Skinheads e Comunità Giovanili Cos’è un Centro Sociale? I centri sociali sorgono in locali (spesso comunali) di solito occupati abusivamente, si organizzano in coordinamenti cittadini e nazionali di centri sociali e praticano l'autofinanziamento. Nei centri sociali si svolgono le più disparate attività: formazione politica; attività culturali, sociali e ambientaliste; cineforum; concerti e musica alternative; tornei sportivi e feste. In breve tempo diventano il luogo di ritrovo di numerosi giovani di periferia e non, dei luoghi di controcultura, degli spazi "autogestiti". Ed è la protesta verso argomenti come il capitalismo, contro le multinazionali, la povertà del Terzo Mondo e gli Ogm, che diventano il cavallo di battaglia dei centri sociali dalla fine degli anni '90. Bisogna però saper distinguere tra la natura e l’origine delle diverse forme di Centri Sociali. SINISTRA & SHARP: I centri sociali di sinistra vedono la loro nascita nel periodo tumultuoso degli anni 70, delle lotte studentesche e operaie, dell'attivismo politico e sociale, degli anni di piombo. Un loro famoso slogan diceva: "La rivoluzione si vive, non si aspetta". Negli anni settanta nascono i primi circoli di controcultura, punti di ritrovo e di discussione su svariati temi di carattere politico e sociale. Ben presto però diventano sede di gruppi extraparlamentari, studenteschi e terroristici (in quegli anni nasceranno le Brigate Rosse). Verso la fine degli anni 70 vengono chiusi, ma essi fanno la loro ricomparsa verso la metà degli anni ottanta tramite anche l'azione dei "reduci" degli anni di piombo, del movimento punk e redskins (Sharp, ovvero Skinheads comunisti). Ma essi si riveleranno anche e soprattutto dei veri e propri luoghi di spaccio all'aperto, dove regna l'illegalità e l'eversione. E' qui che si riorganizzano le ale più dure dell'autonomia rossa e dove si armano e addestrano le famigerate tute bianche e le frange violente dei no-global, protagoniste delle violenze ricorrenti in occasione di varie manifestazioni (a volte anche pseudo-pacifiste). A ciò si aggiunge la lunga connivenza tra centri sociali ed esponenti brigatisti e politici sfruttatori che hanno tollerato questi luoghi al confine tra legalità e illegalità, e sempre funzionali e utili contro gli avversari politici, data la loro grande capacità organizzativa, aggregativa e attivistica, anche da un punto di vista “paramilitare”. VENETO FRONTE SKINHEAD: Per non parlare dei luoghi di ritrovo del movimento Skinhead. Le “teste rasate”, il cui stile di vita si divide fra lavoro, stadio e concerti, hanno la loro roccaforte in Veneto. Qui, coordinate dall’organizzazione Veneto Fronte Skinhead, hanno subìto una vera e propria persecuzione giudiziaria a causa delle loro idee radicali. A Milano hanno trovato un punto di ritrovo nello “Spazio Libero” o “Skin House”, dove si organizzano per lo più concerti di gruppi “Oi!”. E dove, in verità a differenza di altri centri sociali, gli skinhead pagano regolarmente l’affitto…! DESTRA: Anche a Destra negli ultimi anni è un gran fiorire di iniziative “antagoniste”: Case occupate, concerti punk, iniziative per arginare il caro-vita, campagne popolari contro gli aumenti degli affitti, ecc… L’origine e soprattutto gli scopi dei Centri Sociali di Destra sono però differenti. Qui troviamo ad esempio le “ONC” (Occupazioni Non Conformi) e le “OSA” (Occupazioni a Scopo Abitativo). Come ad esempio “Casa Pound” a Roma e a Latina. Un’occupazione di locali abbandonati che prende il nome da Ezra Pound, il poeta anti-capitalista schierato con il fascismo, che scrisse negli anni Trenta il famoso “Canto contro l’usura”. Occupazione a scopo abitativo perché protesta contro l'emergenza abitativa, contro uno Stato che non è in grado di garantire una casa alle famiglie italiane! CasaPound fornisce l’abitazione a 20 famiglie che non possono permettersi né affitto né mutuo per acquistare un immobile. Al suo interno vigono 3 regole fondamentali: né droga, né armi, né prostituzione. Dalla loro i giovani di Casa Pound hanno così la gente, assillata dal caro vita. Poi c’è la storia della “Casa Italia Parioli”. Qui, i ragazzi della nuova destra, hanno ospitato 23 famiglie, fra cui anche alcuni nuclei originari del Corno d’Africa. Altro che razzismo! Però “stranamente” a trovare difficoltà e spesso purtroppo a dover chiudere sono questo tipo di "centri sociali" e non quelli dediti allo spaccio di droghe e all’illegalità: Dal gennaio 2005 infatti Casa Italia non c’è più. L’imprenditore Stefano Ricucci (famoso per via dei suoi guai con la giustizia e per essere il marito di Anna Falchi) si è preso il loro stabile. Non ce l’hanno fatta neanche i giovani romani del Foro 753. Sgomberati per volontà del presidente della Regione Marrazzo, non hanno potuto continuare le loro attività. Al Foro 753 si tenevano feste per bambini, ci si allenava in una palestra improvvisata, si suonava gratis in una sala prove per giovani gruppi musicali, si lanciavano iniziative contro la droga. Tutto spazzato via! Queste esperienze sorgono dall’epopea dei Campi Hobbit (il personaggio dei romanzi fantasy di J.R.R. Tolkien tipo “Il Signore degli Anelli”) degli anni Settanta. In comune i centri sociali di destra hanno spesso la volontà di connettersi a una tradizione letteraria, a una matrice culturale non etichettabile come fascista: Bradbury, Tolkien, perfino i poeti Beat che seguivano il verbo poundiano, sono fra i numi tutelari di questi ragazzi. Paradossalmente si può dire, nel loro caso, che hanno messo in pratica lo slogan sessantottino “La fantasia al potere”. Una terza e ultima “versione” di centri giovanili autogestiti è quella delle “Comunità Giovanili” lanciata dal Fronte della Gioventù (il vecchio nome di Azione Giovani) già negli anni ’80 e che oggi stanno diventando sempre più reale consolidate. Si tratta di luoghi apolitici e autogestiti dai giovani come i Centri Sociali, ma messi a disposizione dalle Amministrazioni locali. Grazie ad Azione Giovani dalla Finanziaria dello scorso anno è stato inserito un fondo di 5 milioni di euro per poter realizzare tale progetto nei vari Comuni d’Italia. La mappa delle iniziative “non conformi” ormai si estende in tutta Italia. A Busto Arsizio (Varese) c’è un’ottima Comunità Giovanile, a Catania ci si sta organizzando in maniera concreta e per la realizzazione di tale iniziativa anche a Ramacca, abbiamo già predisposto una massiccia raccolta di firme e un progetto che riteniamo vantaggioso sia per i giovani ramacchesi, che per il comune che si è mostrato disponibile. Anche se è difficile riuscire a trovare dei locali e la necessaria attrezzatura da poter mettere a disposizione. Noi aspettiamo, ma eventualmente non escludiamo del tutto l’eventualità di un occupazione perché riteniamo un sacrosanto diritto che i giovani possano usufruire di un luogo autogestito, dove ragazzi e ragazze abbiano modo di conoscersi, divertirsi, formarsi umanamente e professionalmente, coltivare o addirittura scoprire le proprie aspirazioni. Tante sono le strade che possono essere percorse da quei giovani che smaniano perché hanno qualcosa da dire, ma ai quali per un motivo o per un altro, vengono preclusi gli spazi preposti. Un luogo che comprenda una sala prove per gruppi musicali, aula studio-biblioteca, sala informatica, bar, sala conferenze, ecc. INVITIAMO TUTTI I GIOVANI RAMACCHESI, ALDILA' DELLE PROPRIE IDEE POLITICHE, A MOBILITARSI IN MASSA ASSIEME A NOI. PERCHE' SOLO COSI', TUTTI INSIEME POTREMMO REALIZZARE QUESTO SOGNO...QUESTA PICCOLA RIVOLUZIONE SOCIALE E CULTURALE!!! PER QUESTO ACCOGLIEREMO A BRACCIA APERTE CHIUNQUE VOGLIA COLLABORARE PER LA REALIZZAZIONE DI QUESTO PROGETTO. X INFO: 329 7799375 --------
March 07 ABOLITI I COSTI DI RICARICA MA DI CHI E' VERAMENTE IL MERITO?COSTI DI RICARICA? ABOLITI!
CE L'ABBIAMO FATTA!
GRAZIE AGLI OLTRE 820MILA FIRMATARI DELLA PETIZIONE E L'AIUTO DI BEPPE GRILLO Tra le prossime azioni: rimborso costi di ricarica, canone telecom, scatto alla risposta, class action, privilegi dei parlamentari e tanto altro... ------- COSTI DI RICARICA: FACCIAMO CHIAREZZA
Le voci sui meriti del Ministro Bersani e del Governo Prodi non hanno nulla di fondato: "solo strumentalizzazioni politiche" La materia dei costi nel servizio di telefonia mobile prepagata rientra nelle competenze dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) che ha condotto, congiuntamente con l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, un'indagine conoscitiva, conclusasi il 15 novembre 2006, a seguito di specifica richiesta di chiarimento da parte della Commissione europea dopo che quest'ultima aveva ricevuto una denuncia accompagnata da centinaia di migliaia di firme della Petizione D'Ambra che ha raccolto oggi quasi 1 milione di firme inviate a Bruxelles proprio per chiedere l'abolizione di quest'anomalia tutta italiana dopo che nessuna istituzione qui in Italia si era mostrata sensibile a questa problematica. L'Associazione Nazionale in difesa dei consumatori GENERAZIONE ATTIVA nata dall'esperienza di Andrea D'ambra, presidente di AZIONE GIOVANI Isola d'Ischia e promotore della petizione www.aboliamoli.eu contro i costi di ricarica Andrea D'Ambra precisa come l'intervento è arrivato dall'Authority Garante per le Comunicazioni (AGCOM) nel mese di Febbraio, al termine dell'audizione pubblica a cui Generazione Attiva ha preso parte lo scorso 17 Gennaio e non dal Governo che cerca soltanto di strumentalizzare una questione molto sentita dai cittadini come quella dei costi di ricarica in un momento favorevole visto l'avvicinarsi dell'intervento dell'Agcom.
February 11 Blitz al Monumento ai Caduti di Ramacca per ricordare le vittime delle FoibeNON VI DIMENTICHEREMO MAI!!!
Il 10 febbraio 2007 militanti di Azione Giovani, Azione Studentesca e Alleanza Universitaria e del "Comitato 10 Febbraio" hanno esposto striscioni e manifesti per celebrare la "Giornata del Ricordo" in memoria delle vittime nei campi di concentramento e nelle Foibe titine e degli esuli italiani dall'Istria, Fiume e Dalmazia, e per denunciare l'assoluto menefreghismo della comunità ramacchese verso questa così importante giornata. Difatti durante l'ultima settimana scandalosi episodi hanno tentato di intimidire e far saltare le diverse inizitive previste per celebrare questa giornata. Le varie associazioni pseudo-culturali, di pseudo-volontariato, giovanili e studentesche hanno disertato gli incontri organizzati dal "Comitato 10 febbraio", probabilmente perchè non sono associazioni del tutto libere ma invece fortemente politicizzate. Si passa poi per il vile episodio verificatosi all'Istituto d'Istruzione superiore "G.Russo" dove qualcuno ha strappato e fatto scomparire tutti i manifesti in meomoria delle vittime delle Foibe. Azione Giovani ha quindi il triste primato di essere stata l'unica associazione giovanile e studentesca ad aderire ed impegnarsi alle iniziative del Comitato. Ringraziamo invece il movimento dei "focolari" per averci invitato ad una loro riunione per farsi raccontare la tragica storia delle Foibe, il Sindaco e il Direttore Culturale del Comune di Ramacca che ci hanno aiutato e ci hanno permesso di realizzare queste iniziative, il comando dei vigili urbani e dei carabinieri che hanno acconsentito all'esposizione degli striscioni al monumento ai caduti e il Preside dell'Istituto "G.Russo" che ci ha autorizzati a realizzare una mostra sulle Foibe all'interno della scuola che dovrebbe tenersi martedì 13 febbraio. December 10 ABOLIAMO I COSTI DI RICARICA SUI CELLULARI Grande successo riscosso dalla petizione “Aboliamo i costi di ricarica dei cellulari” promossa da Andrea D’Ambra, presidente di Ag Isola d’Ischia. “Il consenso ottenuto è incredibile: la petizione è stata sottoscritta da quasi 764 mila persone – dichiara Giorgia Meloni, presidente di Azione Giovani -. La risonanza è stata tale da comportare l’apertura di un’inchiesta congiunta tra Antitrust e Agcom su pressione della Direzione Generale sulla Concorrenza della Commissione Europea, che ha confermato l’anomalia unicamente italiana che grava principalmente sulle fasce deboli e sui giovani. Il merito dell’iniziativa è soprattutto di Andrea D’Ambra, esponente del nostro movimento giovanile, che da mesi è impegnato in prima persona in questa battaglia e che è riuscito a portare la discussione anche all’interno del Parlamento Europeo grazie all’interessamento dell’on. Roberta Angelilli di Alleanza nazionale”.“Le autorità garanti per le comunicazioni hanno confermato quello che da tempo denunciamo: siamo in presenza di un cartello, gli operatori telefonici hanno di fatto rinunciato alla concorrenza. Ora la parola torna alla Commissione europea che valuterà le modalità di intervento – spiega Andrea D’Ambra -. Aspettiamo di conoscere quale sarà la risposta dell’Ue: una volta che i costi di ricarica saranno aboliti chiederemo il rimborso di quelli già sostenuti. Il nostro prossimo obiettivo è raggiungere quota “1 milione” si sottoscrizioni, risultato mai ottenuto prima da una petizione proposta da un singolo cittadino”. Firmare la petizione è possibile, attraverso il sito internet www.aboliamoli.eu December 06 STORICO CORTEO DI AZIONE STUDENTESCA-AG A RAMACCAMercoledì 6 Dicembre si è tenuta a Ramacca una grande mobilitazione contro il governo Prodi. A scendere in piazza tra cori, musica, striscioni e bandiere gente comune, lavoratori ma soprattutto studenti. Al Corteo, partito dall'Istituto superiore "G.Russo" e promosso da Azione Studentesca (AS) hanno aderito tra gli altri anche i rappresentanti d'istituto e della consulta provinciale dei paesi limitrofi. La manifestazione si è poi conclusa in Piazza Umberto sulle note dell'Inno Nazionale. Portare oltre 650 persone in piazza a dicembre e in un paese di 10.000 anime ed un sola scuola superiore era una sfida difficile, rischiosa, ma ritenevamo giusto dare l'opportunità a tutti studenti di Ramacca di poter esprimere al meglio tutto il loro dissenso verso una riforma di maturità ingiusta, contro i tagli all'Università soprattutto per i fuori sede, l'indulto, la nuova legge sulla droga e tutte le nefandezze del governo Prodi. E certamente la manifestazione non è stata solo una scusa per saltare la scuola, ma una presa di posizione cosciente di tutti i ramacchesi contro questo Governo. |
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